
Violi Francesco Opera N° 75 olio su metallo
|
| |

Violi Francesco diam.cm30x30
piatto maiolica smaltata decorato 3° fuoco
|
| |

Violi Francesco Papa Giovanni Paolo I - Medaglia-Medaglia Bronzo 32 mm diam.
|
| |

Violi Francesco
|
| |

Violi Francesco
|
| |

Violi Francesco Vasi in maiolica smaltata - alt. cm.20x18 cm
|
| |

Violi Francesco Vasi in terraglia smaltata - alt 45 x12 cm
|
| |

Violi Francesco Vasi in maiolica smaltata - alt. 45x20 cm
|
| |

Violi Francesco diam.cm.32x32
piattomaiolica smaltata
|
| |

Violi Francesco diam.33x33cm.
piatto maiolica smaltata
|
| |

Violi Francesco piatto diam.cm.30x30
maiolica smaltata
|
| |

Violi Francesco Piatto smaltato terzo fuoco
|
| |

Violi Francesco Opera n° 252 ceramica
cm. 30x30
|
| |

Violi Francesco Maiolica Smaltata - Piatto N° 190
|
| |

Violi Francesco
|
| |

Violi Francesco Opera N°100 olio su metallo
|
| |

Violi Francesco
|
| |

Violi Francesco
|
| |

Violi Francesco Opera n° 205
dipinto a olio - 50x70
|
| |

Violi Francesco Opera n°208 olio su metallo - cm.64x52
|
| |

Violi Francesco Opera N° 50 50x60 olio su tela
|
| |

Violi Francesco 50x70 olio su tela
|
| |

Violi Francesco Opera N°56 35x50 Tempera su carta
|
| |

Violi Francesco Opera N°60 - 30x40 cm - tempera su carta
|
| |

Violi Francesco Opera N°85 olio su tela
|
| |

Violi Francesco Gestual 20 - Olio su Tela 140x60
|
| |

Violi Francesco
|
| |

Violi Francesco Opera N°40 - 60x30 olio su metallo
|
| |

Violi Francesco
|
| |
| | prof. FRANCESCO VIOLI pittore, scultore, ceramista
Francesco Violi iniziò a dipingere, nel 1954. Pur non conoscendo a quei tempi i vari movimenti, egli già creava una pittura che gli si avvicinava molto al suo carattere libero e un pò primitivo. Col trascorrere degli anni sperimenta l'aplicazione delle tecniche pittoriche su diversi supporti e materiali diversi. Il suo spazio pittorico denso è lavorato in profondità da un tono dominante, spesso il rosso o un colore caldo, a cui vengono puntualmente inseriti colori vivaci che animano la materia come una colata di lava. Sovrapposizioni di fasce di colori, segni, grafismi, forme misteriose. atmosfere di grande spiritualità in equilibrio fra loro, attraverso i rispettivi valori tonali,e profondità spaziali, ramificano e articolato lo spazio del dipinto. La sua pittura si presenta come un’arte di gesto, di mobilità dinamiche d’ampia libertà. Il dipinto può essere compreso come registrazione di un atto, durante il processo d’esecuzione, l’artista diviene, inevitabilmente, un esecutore virtuoso, che invita il fruitore a rendersi partecipe all’emozione visiva suscitata dall'osservazione dei suoi dipinti. Violi attribuisce molta importanza alla rapidità d’esecuzione dell’opera, sperimentando l’azione come un evento concreto ed immediato, liberando energia e dinamicità dell'azione creativa. Violi si esprime nella totale libertà estetica, senza condizionamento di gruppo ideologico politico o di mercato. Concepisce l’impegno artistico come un’avventura individuale, condotta a rischio e pericolo di chi l’intraprende. I suoi dipinti si traducono nell'esaltazione della solitudine in cui linee informali vagano in cieli erranti, in distanze illimitate. Nei suoi dipinti ci sembra di cogliere l'immensità del'indefinibile prospettiva cosmica, sentendo il pittore il dilemma esistenziale che appassiona l'uomo in termini di confronto con l'infinito.
LA PITTURA INFORMALE DI FRANCESCO VIOLI, E LE SPERIMENTAZIONI CROMATICHE SU CERAMICA.
Francesco Violi ha iniziato a dipingere giovanissimo, dedicandosi all’arte informale affermatasi agli inizi degli anni cinquanta in Europa.
L’informale è l’espressione di un clima di profonda sfiducia nei valori conoscitivi e razionali, in seguito alla seconda guerra mondiale. Sul piano linguistico si traduce in rifiuto della forma. Essa emerge come caposaldo della poetica informale, la coincidenza dell’atto del creare con l’agire, con l’essere, che trova il suo presupposto nella filosofia fenomenologica. Alcuni critici dichiarano che l’informale si riallaccia all’espressionismo, all’impressionismo astratto, al dadaismo, al surrealismo. Violi, ritiene che l’arte informale è nata essenzialmente per protesta contro i caduti regimi nazifascisti, che per trent’anni ne hanno impedito la libertà d'espressione e la divulgazione. L’arte del dopoguerra è investita dalla crisi profonda del tempo, e i mezzi tradizionali d’espressione, la linea e la figura perdono, il loro significato. Le ricerche informali del pittore Violi si volgono ad esplorare le possibilità espressive della materia che egli manipola e trasforma in opera d’arte. Il colore usato come pasta diventa materia, sprovvista, di un significato evidente. Il movimento dinamico del segno, la violenza del colore, la trasparenza, la compenetrazione, la fusione cromatica di molteplici variabili tonali, tutti elementi scelti come mezzo espressivo efficace, sono tutti risultati che Violi sperimenta e realizza con successo sul supporto ceramico. Egli, certamente, al primo decennio della nascita dell’informale, si pone nell’ambito di questa corrente artistica, in posizione di preminenza nella pittura ceramica a fuoco.
Prof.Cadelo Rodolfo
| |